(9Colonne) Roma, 13 feb – “Sebbene il tema dell’immigrazione sia sempre più al centro dei dibattiti, si omette di considerare il problema dei frequenti abusi nei ricongiungimenti familiari, istituto che permette ogni anno l’ingresso in Italia di decine di migliaia di migranti che raggiungono un proprio familiare munito di permesso di soggiorno. Occorre rafforzare la legge varata dal Governo Berlusconi nel 2002 (“Bossi-Fini”) allo scopo di fornire alle nostre Rappresentanze diplomatico-consolari gli stessi strumenti di cui sono già dotati i nostri partner europei per contrastare efficacemente le frodi nei ricongiungimenti familiari. In caso di dubbio, ad esempio, occorre prevedere la possibilità di sottoporre i richiedenti al test del DNA per dimostrare il proprio vincolo familiare, ovvero permettere alle Ambasciate di effettuare interviste simultanee ai coniugi di cui si sospetta la celebrazione di un matrimonio “di convenienza”, fatto al solo scopo di ottenere il lasciapassare per entrare illegalmente nel nostro paese. Basterebbe che si implementassero anche da noi soluzioni già in uso in altri Paesi più consapevoli del problema per ridurre sensibilmente gli arrivi di persone che non hanno alcun diritto a fare ingresso in Italia”. Lo scrive in una nota Ylenia Citino, esponente di Forza Italia.